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Area tematica: Economia Blu

 

 

Contenuto: si può aderire ad un bando del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca a favore delle pmi del settore dell’economia blu. La green economy chiede alle imprese di investire risorse nella riduzione dell’impatto ambientale, la blue economy intende eliminare del tutto le emissioni dannose per il pianeta, rivoluzionando i sistemi di produzione attraverso la biomimesi. In questo bando vengono elargiti fondi per aiutare le pmi a investire in nuovi prodotti, servizi o processi nel settore dell’economia blu che contribuiscano alla ripresa post-pandemia, al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo e all’aumento di posti di lavoro di alto livello. Possono essere cofinanziati progetti di sviluppo sostenibile e innovativi interventi nei bacini marittimi europei; iniziative per realizzare innovativi prodotti, servizi, processi o modelli di business nelle catene del valore dell'economia blu competitivi su scala globale che contribuiscano a una o più priorità politiche della Commissione europea e in particolare al Green Deal europeo quali biodiversità, economia circolare, digital earth e strategia “dai campi alla tavola” e alla transizione verso un'economia climaticamente neutra. I settori di intervento sono diversi dalla bioeconomia blu- coltivazione, allevamento o cattura di organismi viventi, di acqua dolce o salata, e attività basate sull'uso o sulla lavorazione di questi organismi; alla trasformazione digitale delle attività oceaniche e costiere; all’energia rinnovabile, compresa eolico, solare, maree, gradienti termici; a tecnologie abilitanti quali sensori, materiali o rivestimenti resistenti alla corrosione o alle incrostazioni, digitalizzazione, apparecchiature di trasmissione dell'elettricità, piattaforme multiuso; oppure progetti di produzione di nuovi prodotti da risorse viventi o non viventi che altrimenti verrebbero scartate e buttate; attività e soluzioni per rendere le spedizioni più pulite; attività di monitoraggio, bonifica o gestione dell'inquinamento; creazione di nuove facilities a supporto della diversificazione o dell'efficienza energetica dei porti; progetti di turismo sostenibile con utilizzo più efficiente delle risorse idriche, gestione rifiuti, non spreco di alimenti, gestione innovativa di flussi turistici con maggiore rispetto per l’ambiente; attività a terra, come produzione e trasformazione di microalghe, acquacoltura terrestre o simili. Possono presentare domanda le pmi e micro aziende con sede legale in uno degli Stati dell’Unione europea. Il livello delle innovazioni tecnologiche sarà valutato con una scala Technology Readiness Level – TRL che valuta la maturità delle tecnologie/applicazioni in evoluzione in termini di fattibilità e potenziale commerciale. TRL 6 indica una tecnologia dimostrata in un ambiente pertinente; ambiente rilevante a livello industriale nel caso di tecnologie abilitanti fondamentali; TRL 8 indica un sistema completo e qualificato. Ogni progetto deve durare massimo trentasei mesi e avere una copertura dei costi ammissibili sino ad un massimo del settanta per cento dei costi e ogni progetto approvato potrà ottenere tra i 700mila sino ai due milioni e mezzo di euro. Occorre inoltrare le proposte tramite l' Electronic Sumission Service (ESS). La prima scadenza è il 16 febbraio e a seguire chi supera la fase due della selezione sarà chiamato a Bruxelles tra il 26 e il 30 aprile 2021 per un colloquio. Il budget totale ammonta a 22 milioni di euro.

A chi rivolgersi: Commissione europea – Agenzia Esecutiva per le PMI (EASME)- ec.europa.eu/easme – ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities

 

 



 

 

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